Il 02.09.2026 il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da “Liberi subito”, Associazione Luca Coscioni, già avanzata e in seguito non accolta nel 2024.
Se l’eutanasia rimane vietata, nel suicidio medicalmente assistito è il paziente stesso ad autosomministrarsi il farmaco alla presenza di particolari condizioni (la patologia deve essere irreversibile, le sofferenze fisiche o psicologiche devono essere giudicate intollerabili dalla persona, deve esserci dipendenza da trattamenti di sostegno vitale, deve infine sussistere la piena capacità di assumere una decisione libera e consapevole) e al superamento di gravosi accertamenti sanitari demandati a strutture pubbliche.
Dette verifiche derivano dalla sentenza del 2019 della Corte costituzionale, pronunciata a partire dal caso Cappato-Dj Fabo.
L’accesso al percorso in questione è gratuito per il cittadino e grava sul bilancio regionale.
